Mori Café
La facciata del Mori Café è dipinta di nero opaco, ma l’atmosfera all’interno è allegra. Alcuni tavoli sono allineati sul marciapiede, le finestre sono spalancate e si può mangiare anche al bancone. Sobrio e raffinato, l’arredamento interno richiama senza dubbio lo stile dell’arcipelago giapponese. Per sedersi a tavola, si può rimanere al piano terra o salire sul soppalco, togliersi le scarpe e accomodarsi sui tatami realizzati su misura. Julia Boucachard, la padrona di casa, è cresciuta tra il Giappone e la Francia. Abituata a una dieta spesso a base di carne, ha visto svanire i suoi ricordi culinari giapponesi il giorno in cui è diventata vegana. All’apertura del suo ristorante, non c’è più spazio per le frustrazioni: ha concepito il Mori Café con un menu al 100% vegetale. Ci immerge così in piatti saporiti e delicati, con giochi di consistenze da leccarsi i baffi. Il nostro piatto preferito è semplice: il piatto d’autore della casa, il Tantanmen con il suo brodo a base di sesamo, miso e tahini, fiori di loto fritti e noodles cotti alla perfezione. Per gli amanti della merenda, il locale propone l’assortimento da caffetteria per tutto il giorno. E per i curiosi della sera, l’aperitivo si gusta con un Tokyo Mule o un Matcha Martini, entrambi molto apprezzati.





