Anice Stellato
Il sole inizia a calare sui canali della Serenissima. Alcune imbarcazioni colorano l’atmosfera con il suono rasserenante dei motori. Si attraversano i ponti e si passeggia su una delle numerose banchine della città, come in un eterno finale di vacanze. Lì, una piccola terrazza si affaccia sull’acqua. Ci si ferma volentieri, ma non bisogna lasciare che sia il caso a guidare i propri passi: meglio prenotare un tavolo qui, pena l’attesa sul marciapiede alla ricerca del primo tavolo libero. Nel menu, un ristorante in linea con lo spirito dell’epoca: stoviglie spaiate, classici del genere veneziano e tocchi moderni ben dosati, olio d’oliva e pane per ingannare l’attesa, una carta dei vini curata tra vini bianchi, arancioni, spumanti… Gli ultimi raggi dell’ora d’oro illumineranno un carpaccio di manzo con semi di senape e salsa al pepe, un baccalà mantecato (tipico piatto a base di merluzzo) e una caponata ben stufata e pepata. Il tempo di gustare un piatto di spaghetti alle cozze e pomodori, simili a un ragù alla bolognese dal sapore di mare, e di assaporare il piatto di calamari e piselli, ed è già notte. Un digestivo locale a base di carciofi di Sant’Erasmo più tardi ed è ora di tornare a casa. Con gli occhi pieni di stelle (all’anice).





