Dents de loup

Una leggera paura, entrando da Dente di Lupo, potreste anche averla. A cominciare dal nome, affilato quanto i coltelli che si sentono battere sul tagliere o quanto i denti che fanno da logo. Poi c’è quella vetrina da macelleria che confonde le carte, e non a caso: il posto scommette sulla convivenza tra macelleria-salumeria e ristorante. Subito dopo l’ingresso, quindi, un bancone. Qui ci si dà da fare per affettare pâté en croûte, un prosciutto in crosta decorato come i più bei pithiviers di una volta, o addirittura la coscia intera di un animale, sezionata meticolosamente da qualcuno che sembra un cavaliere, con la cotta di maglia sulla mano e il grembiule davanti. Se siete ancora lì, noterete sicuramente la cella di frollatura subito dietro, dove la carne di bovini di razze rustiche, acquistata direttamente dai produttori, matura fino a un anno. La mascella si rilassa. In cucina, la carne sta grigliando con quel suono sommesso che risveglia l’appetito. Le possibilità sono diverse: ripartire con un sacchetto di provviste, pranzare al bancone o in terrazza, oppure finire sul ceppo della grande tavola centrale, tutta vestita d’acciaio inox. Il colpo da maestro sta nella capacità di far convivere la precisione e la raffinatezza del prodotto finito con l’aspetto ruvido dell’universo della macelleria. Per iniziare, un prosciutto di Bigorre che sembra una caramella e riempie il piatto in una bella anarchia, insieme a fette di “langouille” di maiale affumicata, come non se ne vedono quasi più. Poi una terrina di maiale e fegato di pollo, capace di riportare a un tempo in cui l’artigianato gastronomico non era ancora una nicchia da andare a scovare, ma un patrimonio, un sapere indispensabile. Morbida in alcuni punti, più materica in altri, profuma di spezie e court-bouillon. Sopra, una piccola attenzione: mirtilli rossi, semi di senape e gel al limone. A seguire, una salsiccia fatta in casa, grigliata e succosa, con il suo purè liscio e cremoso e un fondo di carne intenso. Tre elementi. La perfezione del triangolo. Per il manzo, cottura perfetta, esaltata da scalogni confit. Alla fine del pasto, lo smalto bianco del piatto è immacolato. Dente di Lupo lascia impressa nella testa l’idea di un pasto franco, preciso, dove tutto ciò che viene fatto è fatto bene. Per amore del gesto e per tutte le fami da lupo che chiedono di essere saziate.

Città

Parigi

Nazione

Francia

Indirizzo

75 Rue Marguerite de Rochechouart

Telefono

09 62 22 90 96

Sito web

Visita

Piatto tipico

Carne

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