Gay Odin
Isodoro Odin, cioccolatiere piemontese, si trasferisce a Napoli nel 1888. Si innamora di questa città dal vulcano capriccioso e sogna di aprirvi una bottega in Via Chiaia. In seguito sposerà Onorina Gay, anch'ella discendente da una famiglia di cioccolatieri. Unione naturale, la coppia crea il proprio marchio nel 1894. Ne aprirà poi molti altri a Napoli e non solo. Dopo una chiusura durata 20 anni, il piccolo scrigno vintage in legno riapre nel 2025. Vi si ritrova l'unione letterale e culinaria dei due fondatori: cioccolatini di ogni tipo, le iconiche cialde rettangolari con il marchio Gay-Odin o le noci trompe-l'œil ripiene di pralinato (che facevano la gioia degli artisti e degli intellettuali dell'epoca). E le grandi dimenticate della bottega, che valgono quasi più dei cioccolatini proposti: i gelati! Che creano dipendenza fin dal primo assaggio (soprattutto il gusto pistacchio salato, deciso, umami e cremoso). Un'immersione nella Napoli storica, da assaporare senza indugio nel caos dei vicoli adiacenti.





