Glaster

Lo skyline parigino si estende lungo le Buttes-Chaumont. E come un sole sceso direttamente dal cielo, Glaster sfoggia una facciata giallo limone che invita a fermarsi. È al numero 66 di rue de la Villette che questa piccola gelateria è venuta a colmare un vuoto che il 19° arrondissement di Parigi non tollerava più. Dietro il bancone, Marc Glaster, ex imprenditore che ha vissuto in Australia e si è formato alla Gelato University di Bologna, insieme a sua figlia. Il menu non è infinito, ma i gusti vengono rinnovati ogni settimana in base alle stagioni, ai prodotti e all’ispirazione del duo. Yuzu e timo, menta e cioccolato, lontani, molto lontani dai sapori chimici, cheesecake al lampone e speculoos, fiori d’arancio e pinoli, cioccolato, sorbetto al limone o all’anguria… Per quanto riguarda l’approvvigionamento, il latte biologico arriva dalla tenuta di Beaulieu, a un’ora da Parigi, le nocciole da Salva Italia a Peyruis, il limone biologico dalla Sicilia, l’ibisco e l’acqua di rose dall’épicerie du Caire a Belleville. Ma il piacere dei sensi inizia ancora prima del primo morso: i coni vengono preparati al momento davanti al cliente. Sono aperti solo nel fine settimana, a partire dal venerdì, poiché le scorte sono limitate e la produzione è ultra-artigianale. La fila si allunga rapidamente sul marciapiede, a dimostrazione che a volte bastano pochi gusti ben scelti per far nascere una nuova abitudine di quartiere.

Data di apertura

2025

Città

Parigi

Nazione

Francia

Indirizzo

66 Rue de la Villette

Sito web

Visita

Articoli correlati

Banda dei cinque
Gelato di Glaster
Parigi, il palazzo degli specchi
Gli esseri umani sono talvolta creature buffe. Mentre il caldo dell’estate risuona, eccoli lì a gustare freneticamente coni sormontati da palline di gelato che si sciolgono alla velocità della luce. Oltre al piacere, bisogna ammettere che la scena parigina vede salire la temperatura in termini di buoni indirizzi.
Mappa
Preferiti